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    Feb
    , by Alex

"La notte è stata molto dura, e per Alex non posso dire niente.. sapete in che sacco ha dormito? In uno che era apparso sull'autobus durante il viaggio dal Nepal, un sacco con cui avrei freddo in estate in una semplice notte al campo base, e lui non ha detto niente... beh si, mi si è appiccicato molto!! Eh eh eh.. la notte è stata molto fredda, minimo 40 gradi sottozero.
E così visto che non c'era vento ad Alex piace dormire con le due porte aperte quasi del tutto, dice che se no al mattino c'è ghiaccio. Io gli dico " allora dormi fuori che tanto è lo stesso" eh eh eh..ma la cosa non finisce qui, il mattino seguente è ancora il primo ad alzarsi. Prepara l'acqua per le due tende e parliamo, ha sempre qualche buona idea. Abbiamo raggiunto in cinque C2 portando molto peso. Tra C1 e C2 è più verticale e quindi si deve fare più attenzione.

Ci sono solo 3 linee di corda e sono tutte e tre vecchie.
Una di queste la fissammo Walum, io e Nuri tempo fa , la riconosciamo perfettamente.
Potremmo non fissare corde e salire più in alto ma è Alex che dice che le corde sono rotte e che dobbiamo essere intelligenti, che non ci servirà salire in fretta facendo le cose male. Ci racconta degli incidenti che capitano usando le corde vecchie.
Raggiungiamo C2 e da lì diretti al campo base. Scendiamo molto molto velocemente. Al base avanzato dobbiamo passare un'altra piccola cascata di ghiaccio, non è come il khumbu, è molto più piccola.

Alex se ne esce di nuovo dicendo che, visto che non ci sono crepe e la squadra russa ha segnato bene la cascata attrezzando anche qualche tratto, possiamo provare ad andare senza ramponi, per poter essere più veloci e sicuri. Non facciamo in tempo a guardarci tra noi che Alex si butta giù e ci dice "seguitemi!" Alla fine, ancora una volta ha ragione e in meno di un'ora arriviamo al campo base.
Quando arriviamo al ghiacciaio è già notte, ci fermiamo per uno dei nostri vizi ( eh eh meglio che non lo dico, visto che siamo degli sportivi) però ancora una volta Alex si mette a strillare puta madre! Puta madre! Cosa facciamo sotto al seracco della Cesen, che a volte si spacca e la valanga arriva fino al Broad Peak.

Questa è stata la nostra prima uscita al K2 e come vedi siamo molto contenti e non ci potremmo sentire più sicuri e amati. All'Everest ci pagano 3 volte di più di quello che ci da Alex. Però è la prima volta che ci dicono che se succedesse qualcosa a qualcuno di noi, lui si prenderebbe cura delle nostre famiglie, e questo non lo fa chiunque. È per questo e per molto altro ancora che siamo qui!!! Spero che saremo fortunati. Ad oggi, non dormiamo negli iglu, abbiamo paura di dormirci dentro, non si sa mai che crollino ..eh eh eh, nonostante Alex ci dica sempre che è meglio. La verità è che quando abbiamo iniziato a spostare neve senza sapere che cosa volevano fare, pensavamo fosse impossibile fare qualcosa con questa neve e men che meno una casa. Però oggi dobbiamo ammettere che effettivamente gli iglu sono ancora in piedi e sembra che resisteranno fino all'estate. Ora iniziamo a pensare che avevano ragione e che dentro la casa di neve non fa per niente freddo".

Noi gli sherpa Nuri, Walung, Pasang, Cheppal e Gelsem vi mandiamo un saluto.
Danebat!!!.